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Cilento e Vallo di Diano

Circuito delle Gole del Calore da Felitto

Circuito delle Gole del Calore da Felitto

A piedi
Cilento e Vallo di Diano
Anello lungo il Calore Lucano tra gole, ponti storici e boschi.
Mappa_Gole del Calore

Il percorso inizia dall’Oasi di Remolino, nei pressi di una diga di una vecchia centrale idroelettrica dismessa. Si imbocca il sentiero CAI 401 costeggiando la riva orografica destra del fiume Calore Lucano. Dopo poco più di 1 km con un lieve dislivello, si raggiunge "Petratetta", un caratteristico ponte naturale formato da enormi massi caduti dalle pareti rocciose. Mantenendosi sulla riva destra, il sentiero diventa 401a e procede per circa 3 km (con circa 200 m di dislivello). Questo tratto attraversa la quarta gola del fiume, caratterizzata da spettacolari pareti a picco e dalle "marmitte dei giganti" (fori circolari scavati dall'acqua nella roccia). Il sentiero, immerso nella macchia mediterranea e boschi di fagacee, conduce al maestoso e ben conservato Ponte Medievale a schiena d'asino di Magliano Nuovo. Dal ponte si sale (350 m di dislivello in 2,45 km) fino all'incrocio tra il sentiero 401A e il 401. Con una brevissima deviazione si raggiunge il punto panoramico di Postiglione, un'antica stazione di cambio cavalli con una spettacolare terrazza belvedere sulla valle e sui crinali del Cilento interno. Si imbocca il sentiero 401 in discesa lungo la riva sinistra del fiume, attraversando zone boscose e costeggiando antiche masserie. Dopo circa 3,5 km si ritrova il ponte di Petratetta; attraversandolo, si ritorna sulla riva destra per ripercorrere il brevissimo tratto iniziale fino al punto di partenza a Remolino. 

Variante 

Se si desidera allungare il percorso, è possibile inserire una deviazione verso il Borgo Medievale di Felitto:

  • Dati aggiuntivi: + 150 m di dislivello | + 1 ora e 30 minuti di cammino
  • Descrizione: da Remolino si attraversa il fiume per portarsi sulla riva sinistra. Si segue il vecchio tracciato del canale di adduzione della centrale idroelettrica dismessa. Si giunge sotto la rupe su cui è arroccato il borgo. Si attraversa il Ponte della Tortora, ottimo punto di osservazione per altre piscine naturali in roccia calcarea. Un ultimo strappo in salita conduce direttamente dentro l’abitato del borgo medievale di Felitto.