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Cilento e Vallo di Diano

Il Cilento dei Borghi Autentici

Il Cilento dei Borghi Autentici

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Cilento e Vallo di Diano
Il Cilento autentico e senza tempo.
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Giorno 1 – Castellabate

Il borgo medievale di Castellabate, Patrimonio UNESCO, si svela passo dopo passo. Il Castello dell’Abate veglia dall’alto, custode silenzioso di chiese e piazze che profumano di storia. Tra vicoli in pietra e gli archi antichi, il centro storico restituisce l’eco di un’epoca sospesa.

💡L’arte dell’intaglio del legno vive ancora nelle botteghe. Fermarsi ad osservare gli artigiani locali significa riscoprire gesti secolari che trasformano la materia in sculture e complementi d’arredo. Castellabate è altrettanto famosa per la lavorazione della ceramica e dei derivati del mare. 

Giorno 2 – Pisciotta e San Severino di Centola

Il borgo di Pisciotta accoglie con la sua quiete antica. Il cammino tra le viuzze acciottolate e le chiese storiche di San Pietro e Sant’Agnello è scandito da botteghe artigiane e portoni socchiusi. Pisciotta è celebre per le sue “alici di menaica” (presidio Slow Food) e l’olio di oliva Pisciottana: un filo di olio extravergine locale su una fetta di pane fresco diventa il rito essenziale di questa terra.

📌La Spiaggia di Marina di Pisciotta apre lo sguardo su acque di una trasparenza assoluta.  

L’itinerario prosegue verso le rovine di San Severino di Centola. Tra le case abbandonate e la torre campanaria, il silenzio si fa profondo, trasformando il borgo in un luogo di pace e meditazione.

Giorno 3 – Morigerati

Si entra nel cuore di Morigerati, borgo dove l’ospitalità è un valore sacro e le tradizioni sono custodite con cura rigorosa. 

📌A breve distanza, le Grotte del Bussento offrono uno spettacolo primordiale. Tra antichi mulini ad acqua, ponticelli e forre spettacolari, il sentiero accompagna il visitatore fino al fragore del fiume sotterraneo. 

Giorno 4 – Teggiano e Roscigno Vecchio

Teggiano appare come una fortezza dello spirito, tra mura antiche, torri di avvistamento e il maestoso Castello Macchiaroli che domina la valle. Le chiese storiche e il Museo Diocesano offrono una testimonianza solenne di arte e fede. 

💡In agosto, il borgo si trasforma. La rievocazione storica “Alla Tavola della Principessa Costanza” riporta in vita il Medioevo tra costumi d’epoca, spettacoli e piatti tradizionali. 

Il viaggio trova il suo epilogo al borgo fantasma di Roscigno Vecchio, la “Pompei del Novecento”. Qui, è possibile lasciarsi avvolgere dalla luce dorata del tramonto: il sole illumina le facciate deserte e la piazza centrale, creando uno scenario di rara bellezza.