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Cilento e Vallo di Diano

Le perle marine del Basso Cilento

Le perle marine del Basso Cilento

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Cilento e Vallo di Diano
Il Cilento del mare cristallino e dell’autentica vita costiera.
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Giorno 1 – Ascea Marina

L’itinerario ha inizio ad Ascea Marina, una delle località balneari più celebri del territorio, nota per le lunghe spiagge dorate e la purezza delle acque. I fondali dolci degradano lentamente, accogliendo i bagnanti in un contesto di assoluta quiete. Tra i punti più suggestivi emerge la Spiaggia di Punta del Telegrafo, conosciuta anche come la Scogliera: un luogo dove la natura resta incontaminata e la vista spazia sull’intera linea costiera.

Off-topic: per chi predilige il movimento, il Sentiero degli Innamorati si snoda lungo il crinale costiero, offrendo scorci privilegiati sul Golfo di Velia e su Capo Palinuro. 
A breve distanza, l’area archeologica di Velia custodisce l’anima greca del Cilento. Tra l’Acropoli e la Porta Rosa, il silenzio dei resti millenari riporta alla scuola filosofica di Parmenide e Zenone.

Giorno 2 – Pisciotta

La seconda tappa esplora Pisciotta, dove il paesaggio si frammenta in una varietà di texture naturali. A Caprioli la sabbia si distende morbida, mentre a Marina di PisciottaMarina Campagna il litorale si veste di ciottoli levigati dal moto ondoso, creando un’atmosfera raccolta e autentica. Proseguendo verso il porto, la costa si apre nelle spiagge di Gozzipuodi Acquabianca, due lembi di terra dove la natura cilentana si manifesta in tutta la sua solitaria bellezza. 

Giorno 3 – Palinuro

Palinuro emerge dalle acque come uno dei simboli più iconici del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le opzioni per il relax sono molteplici: dalle ampie distese delle Saline, alla Spiaggia della Molpa fino alla Spiaggia del Porto, ovunque regnano sabbia finissima e trasparenze cristalline. La Spiaggia del Buon Dormire rappresenta l’apice dell’esclusività naturale: un angolo di pace raggiungibile esclusivamente via mare. 

📌 Dal porto, le escursioni in barca permettono di esplorare il labirinto di cavità marine di Capo Palinuro. La Grotta Azzurra incanta con i suoi riflessi elettrici, affiancata dalla solennità della Grotta dei Monaci, dal chiarore della Grotta d’Argento e dal mistero della Grotta delle Ossa. 

Giorno 4 – Marina di Camerota

L’esplorazione prosegue verso Marina di Camerota. La Spiaggia della Calanca, con i suoi fondali bassissimi e limpidi, è la meta ideale per una balneazione serena a pochi passi dal centro abitato. Superato il porto, si incontra la Spiaggia di Lentiscelle, ampia e scenografica. Al calar del sole, il molo diventa il luogo d'elezione per osservare il cielo che si tinge di arancio sopra il profilo della costa. 

📌 Gli amanti dello snorkeling trovano rifugio a Cala Bianca, un frammento di paradiso raggiungibile via mare o con un trekking immerso nel verde. Altrettanto spettacolari sono la spiaggia del Pozzallo e la celebre Cala degli Infreschi, un porto naturale dove il tempo sembra essersi fermato.

Giorno 5 – Scario

Definito la “Portofino del Cilento”, Scario incanta con il suo lungomare elegante. Dal porto, piccole imbarcazioni conducono verso la Costa della Masseta, un’area marina protetta dove la natura si fa verticale. Qui si nascondono calette incontaminate come la Spiaggia dei Francesi, angoli segreti dove il mare assume sfumature smeraldo e l’isolamento è totale. 

Giorno 6 – Sapri

L’itinerario si conclude a Sapri, in un’atmosfera di straordinaria serenità. A nord, la Spiaggia delle Cammerelle precede il litorale cittadino principale, caratterizzato da acque limpide e servizi curati. Spostandosi verso sud, la Spiaggia di San Giorgio offre una sabbia più granulosa e spazi ampi, ideali per lunghe passeggiate introspettive. Una sosta sul Lungomare permette infine di contemplare la Statua della Spigolatrice, un omaggio alla storia risorgimentale che chiude il viaggio con una nota di profonda riflessione.