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Cilento e Vallo di Diano

Il Cilento dei Sapori

Il Cilento dei Sapori

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Cilento e Vallo di Diano
Cucina, storia e tradizione mediterranea.
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Giorno 1 – Giungano e Cicerale: tradizioni e sapori

L’itinerario ha inizio a Giungano, borgo medievale avvolto da uliveti secolari che si affacciano sul Golfo di Salerno. A breve distanza dal centro, la Gola di Tremonti offre scorci naturali di rara bellezza, ideali per una passeggiata rigenerante tra i profumi della macchia mediterranea.
Sostare in un agriturismo locale permette di scoprire l’antica pizza cilentana: un’eredità contadina condita con sugo di pomodoro artigianale e una generosa grattugiata di cacioricotta e origano selvatico.

💡In agosto, Giungano si anima con la Festa dell’Antica Pizza Cilentana. In ogni periodo dell’anno, molte realtà agricole offrono laboratori per apprendere l’arte di questo impasto storico. 

Il viaggio prosegue verso Cicerale, la “terra che alimenta i ceci”, arroccata su un’altura che domina la valle dell’Alento. Qui regna il cece di Cicerale (Presidio Slow Food), piccolo, dorato e dal sapore intenso. Visitare un’azienda agricola locale consente di osservare la raccolta e la macinatura a pietra, processi che preservano l’integrità del legume. 
La giornata si conclude con una cena dove le lagane e ceci - strisce di pasta fresca profumate con aglio e peperoncino - rappresentano l’essenza del convivio. Tra zuppe, polpette di legumi e varianti dolci come la crostata di ceci, il palato incontra anche l’olio extravergine d’oliva e i formaggi artigianali, pilastri dell’identità locale.

💡Accompagnare i piatti con un calice di Cilento DOC e terminare l’esperienza con la dolcezza dei fichi bianchi del Cilento DOP. 

Giorno 2 – Felitto e Vallo della Lucania: l’arte del ferro e la cultura del vino

La seconda tappa conduce a Felitto, borgo incastonato nel Parco Nazionale del Cilento, dove le rocce e l’acqua delle Gole del Calore creano un paesaggio primordiale.
Felitto è la patria indiscussa del fusillo felittese, una pasta lavorata a mano con un sottile ferretto, seguendo una tecnica che richiede tempo e maestria. Il connubio perfetto è con il ragù di castrato, un sugo denso e profondo che narra la cucina delle grandi occasioni. 

📌 Partecipare a una cooking class in una casa privata o in un agriturismo è il modo migliore per rubare con gli occhi i segreti di questa pasta artigianale.  

Nel pomeriggio ci si sposta verso Vallo della Lucania, fulcro pulsante della regione. Qui l’enogastronomia si fa cultura nelle cantine e nelle botteghe storiche. La zona è celebre per l’eccellenza dei suoi vitigni: l’Aglianico, fiero e strutturato, e il Fiano, elegante e minerale e per la Mozzarella nella mortella (avvolta in rami di mirto).

💡Le degustazioni in cantina, spesso affacciate su distese di ulivi, propongono un viaggio sensoriale tra salumi artigianali e pane cotto a legna, celebrando l'equilibrio tra uomo e natura.  

Per concludere l’itinerario, ci si può concedere una cena in un ristorante gourmet: una reinterpretazione dei sapori di terra e di mare dove la materia prima viene esaltata con tecniche moderne, in un perfetto equilibrio tra memoria e creatività.